Serie A 2017 - 2018 Clicca sulla tua squadra e acquista i biglietti

Comincia lo spettacolo: al via gli Europei tra dubbi, scommesse e la speranza di un grande calcio.

Attesa finita. Alle 18 di oggi la sfida tra la Polonia padrona di casa e la Grecia, campione nel 2004, sancirà l’inizio della quattordicesima edizione dei campionati europei di calcio. Dopo test, preparativi e campionati combattuti, le sedici squadre finaliste si affronteranno, da qui al primo di luglio, in un torneo appassionante e avvincente e, come sempre, non esente dall’offrire sorprese e rivelazioni. In effetti, andando a ritroso nelle precedenti edizioni dell’Europeo, non si può fare a meno di notare quanto la rassegna continentale abbia proposto vincitori e protagonisti d’eccezione. L’esempio più lampante è certamente la già citata vittoria greca di Portogallo ’04 e, ancora prima, l’imposizione della Danimarca nel lontano 1992, il successo della Cecoslovacchia del ’76 e la finale raggiunta dalla scissa Repubblica Ceca nel ’96.

Comincia lo spettacolo: al via gli Europei tra dubbi, scommesse e la speranza di un grande calcio.

Insomma, nulla di scontato in un campionato breve ed intenso come quello europeo, aperto ad ogni soluzione di pronostico e ad ogni tipo di novità. E in un contesto simile, la differenza sarà sicuramente fatta (o almeno così si spera) dalle tante stelle che affollano il firmamento delle competizioni nazionali e dai giovani emergenti che il palcoscenico è pronto a lanciare alla ribalta. Difficile, quindi, offrire una soluzione o un favorito per la vittoria finale, o quantomeno, è lecito porsi il dubbio se sia o no il caso di puntare su chi, per storia e tradizione, è per forza di cose qualche passo avanti a tutti sui blocchi di partenza. Spagna, quindi, o le solite Olanda e Germania. Un gradino sotto sono posizionabili le blasonate Italia e Francia, entrambe alla ricerca di se stesse; l’Inghilterra, gonfia, come al solito, di tante speranze ma povera di risultati; il Portogallo, eterno incompiuto, squadra piena di talento ma il più delle volte poco fortunata. A seguire tutte le altre, dalle solite outsider come Svezia, Croazia, Danimarca e Repubblica Ceca, alle possibili (o probabili) protagoniste: Polonia e Ucraina, squadre ospitanti; la Grecia, a caccia di una conferma nemmeno sfiorata quattro anni fa; la Russia, inattesa protagonista nel 2008 e la nuova Irlanda del tecnico italiano Trapattoni. Motivazioni diverse ma un solo obiettivo per tutti: la vittoria, essere i migliori d’Europa.

Il sorteggio, come al solito, ha voluto mescolare le carte in tavola, di fatto favorendo una già altamente possibile sorpresa per l’imposizione finale: se, infatti, nel girone A si sfideranno quattro squadre del cosiddetto “gruppo delle outsider” (Polonia, Grecia, Russia e Repubblica Ceca), nel gruppo B si daranno battaglia altre quattro compagini, fortemente candidate alla vittoria (Olanda, Germania, Danimarca e Portogallo), mentre i restanti raggruppamenti C e D, vedranno opporsi, rispettivamente, la Spagna con l’Italia e la Francia con l’Inghilterra, il tutto condito da squadre come Croazia, Irlanda, Ucraina e Svezia, di certo non disposte al ruolo di spettatrici. Andiamo, dunque, ad esaminare, con un veloce sguardo, quello che i quattro gironi saranno in grado di offrire e le stelle che si sfideranno alla ricerca della gloria.

Il gruppo A, come detto, annovera tra i suoi protagonisti, due ex campioni d’Europa come la Grecia e la Rep. Ceca, nonché le ambiziose compagini della Polonia e della Russia. La più attesa è certamente la squadra ospitante, allenata da Franciszek Smuda e ansiosa di mettere in mostra i suoi talenti, affermatisi nei campionati più prestigiosi, a cominciare dal portiere Wojciech Szczesny, numero uno dell’Arsenal, per arrivare al temutissimo trio dello straordinario Borussia Dortmund di questa stagione, composto dal terzino Piszczek, il centrocampista Blaszcykowski e il bomber Robert Lewandowski, autore di 22 reti nella Bundesliga. Il sorteggio favorevole e la  spinta del pubblico di casa, potrebbero far confluire proprio nella squadra polacca, le caratteristiche giuste per una nuova, sorprendente protagonista, alla ricerca di una tradizione calcistica di alto livello, un po’ perduta negli ultimi decenni. Prima avversaria dei padroni di casa sarà la Grecia, inattesa vincitrice dell’edizione di otto anni fa e vogliosa di un torneo non da comparsa, per dimostrare a tutti, ma soprattutto a se stessa, che la vittoria in Portogallo non è stata frutto di una serie di fortunate circostanze. Dopo l’addio di “koning” Otto Rehaggel, successivo ai mondiali in Sudafrica, è iniziata l’era del portoghese Fernando Santos, già allenatore di prestigiose compagini elleniche (PAOK, AEK e Panathinaikos). La cura Santos ha concesso alla Grecia di vincere il proprio girone di qualificazione davanti alla Croazia e di arrivare all’Europeo con una squadra ben organizzata e completa di giocatori di talento, come Sotiris Ninis, classe ’90, tuttofare dai piedi ottimi. Sulla linea dei difensori, spazio a Kyriakos Papadopoulos, perno dello Schalke 04 nonostante la giovanissima età. A centrocampo, il sempreverde Karagounis e in attacco molto dipenderà dall’estro di Georgios Samaras, punta del Celtic di Glasgow.

Per Russia e Repubblica Ceca si tratta di un’ottima occasione per confermarsi squadre di alto livello. Se per la compagine mitteleuropea, allenata da Bilek, si tratta di ordinaria amministrazione, per la squadra di Advocaat l’Europeo servirà a dimostrare che il pirotecnico gioco espresso dalla Russia quattro anni fa, non è del tutto andato perduto, nonostante la mancata qualificazione ai mondiali del 2010. La forza della Russia, escludendo il forte portiere Akinfeev, è sicuramente il folto centrocampo marcato Zenit, dove agiranno gli esperti Zyrianov e Denisov, assieme alla possibile sorpresa Izmailov, perno dello Sporting Lisbona. Occhio ai due veloci terzini Zhirkov, ex Chelsea, e Anyukov, agli ordini di Spalletti a San Pietroburgo. In attacco, la coppia d’oro di quattro anni fa, composta da Andreij Arshavin e Roman Pavlyuchenko, diventa un trio: grandi speranze, infatti, sono riposte in Alan Dzagoev, stella del CSKA Mosca e atteso al definitivo salto di qualità. La prima sfida sarà proprio contro la formazione ceca, composta dai talentuosi Cech, Rosicky e Rezek, battaglia, quindi, senza esclusione di colpi.

Il gruppo B parla da solo. Basta nominare le formazioni che vi sono raccolte. Due tra Olanda, Danimarca, Germania e Portogallo andranno avanti. Per altre due tutto finirà dopo sole tre partite e tutto, per loro, avrà il sapore di un’occasione persa sì, ma con onore e dignità. Tutto dipenderà dallo spirito e dalla grinta che i protagonisti metteranno in campo, da chi riuscirà ad esprimere il gioco migliore. E alla fine, tutto di guadagnato sarà per gli appassionati di calcio, che nel girone B potranno indubbiamente assistere ad uno spettacolo assicurato. Per l’Olanda, favorita in ogni competizione ma a secco di vittorie dal 1988 (con ben tre finali mondiali perse), si tratta di un’occasione davvero ghiotta. La formazione olandese, di poco modificata rispetto agli sfortunati campionati del mondo sudafricani è, assieme alla Spagna, la più temibile. Dal portiere Stekelenburg al centravanti Huntelaar, ogni calciatore è in grado di fare la differenza. Si attende la definitiva esplosione di Van der Wiel e c’è curiosità per la convocazione del diciottenne Jethro Willems del PSV. A centrocampo largo al giovane Kevin Strootman e all’esperto Van Bommel. Sulla trequarti agiranno tre dei migliori calciatori europei come Van Persie (autore di 30 reti con l’Arsenal), Sneijder e Robben (senza dimenticare Kuyt, Van der Vaart e Afellay). Prima avversaria, la compagine danese, indubbiamente la più debole del gruppo ma non povera di giovani talenti come Simon Kjaer e, soprattutto, Christian Eriksen, dell’Ajax, probabilmente il più atteso all’esame europeo. Per quanto riguarda Germania e Portogallo, il discorso è sempre il solito: sicura protagonista l’una, temuta incognita l’altra. Per i tedeschi, tre volte campioni, quello dell’Europeo è un appuntamento con la storia. Come sempre, la squadra di Low è una delle meglio attrezzate, densa di campioni in ogni zona del campo, dalla propria porta a quella avversaria. Attesissimi i vari Muller, Gomez e Ozil, ma più di tutti il gioiellino Mario Gotze, stella del Borussia Dortmund. I portoghesi, dal canto loro, si affideranno all’immenso talento del fenomenale Cristiano Ronaldo che però, da solo, potrebbe non bastare. Tante speranze, quindi, legate anche al rendimento di Nani, Fabio Coentrao e alla ritrovata vena di Ricardo Quaresma.

Gruppo C, forse il più oscuro. Se Spagna e Italia sono le nette favorite e si affronteranno immediatamente, Croazia ed Irlanda hanno dalla loro uno spirito di gruppo invidiabile e la consapevolezza di non avere nulla da perdere. L’incontro tra la squadra iberica campione di tutto e la quella italiana, devastata dall’ennesimo scandalo extra calcistico, è attesissimo soprattutto da parte del popolo di fede azzurra che, da questa sfida, capirà quante reali possibilità ha l’Italia di imporsi in una competizione che, storicamente parlando, non è mai stata il suo forte. Per la squadra di Prandelli, grandi speranze sono riposte nell’estro della coppia offensiva Cassano-Balotelli e nei colpi dei vari Giovinco, Di Natale e Borini. Centrocampo folto, con De Rossi come apri fila, affiancato dal solito Pirlo e dagli attesi Marchisio e Nocerino. Qualche problema risiede in difesa, dove la perdita di Criscito ha causato non pochi guai. Nella speranza del recupero di Barzagli, tutto il peso graverà su Chiellini e sulla spinta degli esterni. La Spagna, dal canto suo, si presenta ancora come superfavorita. Inconfondibile l’impronta Barcellona, con ben 7 blaugrana convocati. L’uomo di punta, perso Villa, è certamente il fuoriclasse David Silva, assieme a Juan Mata, entrambi stelle della Premier League. In attacco si spera nella completa rinascita di Fernando Torres, mentre sulla mediana tutto starà nella capacità di fraseggio dei suoi fenomenali interpreti, quali Xavi, Iniesta e Xabi Alonso.

Croazia e Irlanda partono appaiate. Forse la squadra di Bilic un tantino più avanti, perché i talenti di Luka Modric e Ivan Rakitic possono fare la differenza, senza contare la vena realizzativa di Niko Kranjcar ed Eduardo Da Silva. L’Irlanda, allenata dalla vecchia volpe Trapattoni, farà affidamento sul rodato gioco di squadra tipico del Trap. La stella è certamente il veloce bomber Robbie Keane, affiancato da un’altra gloria irlandese come Damien Duff.

Il gruppo D significa rinascita. Francia ed Inghilterra, infatti, hanno la possibilità di porre fine ad una storia recente che le ha viste protagoniste in negativo. La Francia, nel precedente Europeo uscì al primo turno. L’Inghilterra non era nemmeno presente. Ai mondiali sudafricani i francesi fecero una ben magra figura, mentre la favoritissima Inghilterra non andò oltre gli ottavi di finale. Successi troppo lontani nel tempo per la Francia, vera incognita del torneo. Tanto blasone ma poche vittorie tangibili per la nazionale inglese (solo una, in effetti), che vuole finalmente imporsi ai vertici del calcio internazionale. A completare il quadro, l’outsider per eccellenza, assieme alla Repubblica Ceca: la Svezia di Zlatan Ibrahimovich, solita compagine tosta e difficile da affrontare. Ultima, ma non ultima (e non potrebbe essere altrimenti), l’Ucraina capitanata da Andrij Shevchenko,  co-padrona di casa. I protagonisti più attesi sono ovviamente i giocatori delle favorite del gruppo: se la Francia annovera tra le sue file i talenti del gruppo ’87, composto dal fenomenale quartetto Benzema- Nasri - Menez - Ben Arfa, affiancati dal sicuro rendimento di Malouda, Ribery e Mexes, l’Inghilterra conterà sul suo fuoriclasse Wayne Rooney (squalificato per la prima partita), nonché sui colpi di Steven Gerrard, James Milner e Ashley Young. Dolorose le perdite di Lampard e Cahill ma tanta attesa per i giovani Welbeck, Carrol e Chamberlain, che ha in extremis soffiato il posto a Theo Walcott, suo compagno nell’Arsenal. Per Ucraina e Svezia molto dipenderà dalle motivazioni, specialmente per la squadra di Blochin, squadra ospitante sì, ma in qualche modo meno attesa rispetto alla Polonia, forte di una migliore tradizione calcistica. Per la Svezia un’occasione importante ma, come al solito, nessun obiettivo prefissato: solo voglia di stupire.

L’ora è dunque scoccata. I protagonisti sono pronti. Il fischio d’inizio e il boato del pubblico sanciscono il debutto. Lo spettacolo comincia!

Pubblicato il 08 Giugno 2012 da Damiano Mattana

Commenti a questa pagina

La nuova stagione si avvicina ed il grande calcio promette forti emozioni!

La Serie A, la Champions League, l'Europa League e la Coppa Italia: queste sono le competizioni che terrano i tifosi italiani col fiato sospeso!

Su 2Biglietti.com trovi i biglietti delle partite interne ed esterne di Serie A, Champions League, Europa League e Coppa Italia.

Il sito consulta ogni 15 minuti le offerte per i biglietti delle partite di campionato e di coppa presenti on-line, e ti consente di confrontare i prezzi fatti dai vari operatori del settore. Inoltre il sito pubblica i link per l'acquisto dei biglietti sui siti sicuri.

Per maggior informazioni sui contenuti, le notizie e le offerte per i biglietti presenti su 2biglietti.com potete consultare il nostro Disclaimer

biglietti calcio
biglietti campionato
biglietti serie a

 

Mappa del sito