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JUVENTUS, E’ IL GIORNO DI ALLEGRI

Marotta spiega la decisione di Conte, la scelta del nuovo tecnico e le strategie di mercato

JUVENTUS, E’ IL GIORNO DI ALLEGRI

Il terremoto in casa Juventus causato dalle dimissioni di Antonio Conte, è terminato con la nomina al nuovo tecnico bianconero dell’ex allenatore del Milan, Massimiliano Allegri. La tifoseria, però, non ha preso di buon grado questa decisione, manifestando il giorno della presentazione (ieri, ndr) del tecnico alla stampa. A tal proposito, cinque tifosi sono riusciti ad ottenere un colloquio con la dirigenza bianconera.

Da par suo, il tecnico livornese, alla sua prima conferenza da tecnico juventino, ha detto che questa chiamata è arrivata all’improvviso ed è pronto a continuare il buon lavoro impostato negli anni precedenti dal suo predecessore. Sulle critiche ricevute dai tifosi, Allegri dice che è normale perché è andato via un tecnico che negli ultimi tre anni ha vinto tre scudetti, ma lui si sente pronto per vincere il quarto titolo consecutivo. Nella rosa della Juventus c’è anche Andrea Pirlo, andato via dal Milan, a quanto pare, proprio per volere di Max Allegri, ma il neo tecnico bianconero, ha affermato che non ha nessun problema con il metronomo della Juventus. L’obiettivo dell’ex tecnico rossonero, per quanto riguarda l’Europa, è quello di seguire il modello dell’Atletico Madrid, cercando di disputare una buona Champions League ed entrando nelle prime otto d’Europa. Infine, non può mancare un accenno al mercato, con Evra che considera un giocatore di caratura internazionale, Morata potenziale campione. Sui giocatori in rosa, come Pogba e Vidal, Allegri li ritiene fondamentali.

In conferenza stampa, poi, la parola passa al Direttore Generale Beppe Marotta, il quale spiega che la Juventus ha fatto di tutto per trattenere Antonio Conte, ma il tecnico aveva già preso la decisone di lasciare il club. Sulla scelta caduta su Max Allegri, Marotta dice che gli è sembrato il profilo più adatto per continuare a sviluppare il progetto bianconero. Il Dg bianconero smentisce anche la richiesta di alcuni giocatori di avere un confronto con la società, anche perché lui stesso ha comunicato ai giocatori la decisione presa di comune accordo tra la dirigenza ed Antonio Conte. La chiusura del suo intervento non può che essere sul mercato: su Vidal, Marotta afferma che la Juve non lo ha mai messo in vendita nonostante abbia molte richieste, mentre per Iturbe è stata una scelta della società non percorrere più quella pista, anche perché il giocatore non sarebbe più stato funzionale agli schemi di Max Allegri.

Il cambio di allenatore, dunque, comporta anche un cambio legato alle strategie di mercato, infatti Max Allegri non è Antonio Conte ed il modulo non sarà più il 3-5-2 ma il 4-3-1-2, tanto caro al tecnico livornese. Per adottare questo modulo è necessario avere un trequartista: in casa bianconera c’è già Giovinco, che in alcune occasioni ha già ricoperto quel ruolo, ma Allegri ha bisogno di altro, per questo la dirigenza bianconera sta valutando altri profili. In cima alla lista ci sono Erik Lamela del otteniamo, ex Roma, ma anche l’ex Palermo Javier Pastore del Psg e Wesley Sneijder del Galatasary, ex Inter. Per quanto riguarda l’ex giallorosso, la trattativa non è semplice, in quanto gli Spurs chiedono 30 milioni di euro e non accettano altre formule. Difficile anche arrivare all’olandese, in quanto ha una clausola rescissoria pari a 20 milioni di euro con un ingaggio di 5. Più percorribile pare essere la pista che porta a Pastore, in quanto non sembra essere uno dei punti di forza del club parigino, ed il suo contratto con scadenza nel 2016, unito al suo ingaggio di 2,5 milioni di euro, candidandolo a principale obiettivo bianconero. Marotta potrebbe inoltre tornare a bomba su Roberto Pereyra dell’Udinese: trattativa quasi conclusa a Maggio, che poi ha dovuto mollare per seguire altre piste, vedi Morata ed Iturbe. Si segue anche Antonio Candreva della Lazio, per il quale Marotta ha offerto 23 milioni di euro ed un contratto quinquennale a 2,5 milioni di euro a stagione, ed Adem Ljajic della Roma. Per la difesa di punta l’esterno destro dello Sporting Lisbona, Marcos Rojo, il quale ha disputato un ottimo Mondiale con la nazionale Argentina: la Juventus avrebbe offerto 16 milioni di euro. Infine, in uscita, per Fabio Quagliarella al Torino manca solo l’ufficialità: ai bianconeri andranno 3 milioni di euro senza contropartite tecniche, in quanto si era parlato di un giovane della Primavera granata in aggiunta al conguaglio economico.

Pubblicato il 17 Luglio 2014 da Massimiliano di Cesare

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